19 gennaio 2010

Dopo l’invito che mi sono permessa di porre ad apertura di questo resoconto mi vergogno un po’ a dirvi che oggi il Consiglio Comunale si è aperto con la commemorazione di Bettino Craxi. Pare che il Presidente Ubaldi non abbia affatto concordato l’iniziativa con i capigruppo ma di certo la maggioranza ne era al corrente perché si sono presentati con interventi scritti che osannavano il “grande statista”. In platea Alfredo Stocchi. Io, insieme ai consiglieri Massari e Crialesi, sono uscita dall’aula. Ricordo solo che Craxi fu condannato, con sentenza passata in giudicato, a 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai; a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese . Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato. Ricordo che fuggì all’estero per evitare il carcere. Nessuno nega la pietà per i morti ma se uno è stato condannato per gravissimi reati per quale motivo bisogna commemorarlo in un luogo istituzionale? Senza contare che nel periodo del massimo potere craxiano il debito pubblico raddoppiò e il rapporto debito/Pil passò dal 70% al 90%. Senza contare che grazie a lui il potere di Berlusconi cominciò a dilagare perché con un apposito decreto Craxi impedì l’oscuramento dei canali Fininvest varato dai pretori di Torino Roma e Pescara.
Si è poi discusso della riorganizzazione della macrostruttura del Comune. Abbiamo protestato perché la Giunta procede a queste maxiriorganizzazioni senza fare decidere i criteri al Consiglio come prevede la legge. Ci hanno risposto che i criteri erano stati stabiliti dal Consiglio nel 1999 ma noi riteniamo che quelli siano ormai obsoleti. In ogni caso nella delibera del 1999 il Consiglio impegnava la Giunta a relazionare periodicamente sull’organizzazione del personale, cosa che non è mai avvenuta. Nel mio intervento ho messo in evidenza i problemi emersi anche da uno studio tra il personale condotto l’anno scorso dal Comune:
- età media dei dipendenti molto alta – rischio impoverimento
- continue riorganizzazioni provocano instabilità e incertezza nel personale
- esternalizzazioni spinte: sempre meno risorse giovani e sempre minore capacità di controllare e indirizzare i servizi esternalizzati
- difficoltà dei dirigenti a gestire il ruolo anche perché non sempre vengono scelti in base alla competenza
- scarsa valorizzazione delle competenze interne
- problemi nella comunicazione: a volte il Comune appare più preoccupato di comunicare alla stampa, invece che al personale, le decisioni e le novità
Visto che è stato eliminato lo staff del sindaco ho chiesto da quante perone era composto e che cosa facevano ma l’assessore Bernini su questo non ha risposto. Ha detto invece che è pronto il “Duchino” (l’edificio di fianco al DUC) e quindi finalmente i dipendenti comunali potranno allargarsi e lavorare in condizioni molto migliori. E che stanno facendo una formazione specifica per i dirigenti perché svolgano al meglio il loro ruolo di leadership.
E’ stato poi approvato all’unanimità un ordine del giorno che candida Parma a ospitare alcune partite di calcio degli europei di calcio del 2016 se venisse scelta l’Italia come sede. Anche qui sono uscita perché temo che dietro a questa richiesta ci sia l’idea di costruire un nuovo stadio. Facendo morire il Tardini, cementificando un altro po’ di campagna e rendendo lo stadio un ghetto per teppisti del tifo. Sarò drastica e pessimista ma non voglio responsabilità in questo campo. Anche a costo di sopportare i disagi delle domeniche “blindate” visto che abito a due passi dal Tardini.

Carla Mantelli